La storia di Migrandata - Matese
Un cielo di rondini, una montagna di anelli, un lago di emozioni.
Si tratta di un storia vera in cui nulla è stato inventato, una storia in cui è descritto l'aspetto umano che si cela dietro un progetto di tutela ambientale denominato Migrandata - Matese. Questo progetto nato nel 2010 è stato possibile grazie all'incontro avvenuto circa un anno prima fra Rosario Balestrieri (Autore del Testo) e Giovanni Capobianco. Questo incontro fu indotto dal Professore di Botanica della Federico II Vincenzo La Valva per l'organizzazione dell'escursione interdisciplinare della Facoltà di Scienze Naturali (Napoli). In quei giorni in quel luogo s'incontrarono tanti sconosciuti che, da quel giorno in poi, non furono più tali e decisero di collaborare per uno scopo comune, quello di tutelare la Natura che tanto amavano studiare, nel tentativo di comprenderla.
Questa piccola opera ha l'intento di diffondere la passione e la determinazione di un gruppo di giovani naturalisti, biologi, veterinari, e/o appassionati di Natura che s'impegnano nella tutela ambientale investendo le loro competenze ed energie in un importante progetto a titolo volontario.
Clicca qui per leggere la storia!
Migrandata prevede un campo tende che staziona per circa 10 giorni presso Lago Matese (Ce) a circa 1.000 metri di quota in cui si sono alternati 62 volontari con lo scopo di conoscere la migrazione delle rondini e tutelare il territorio. La convivenza e gli obiettivi comuni hanno dato vita ad una complessa e meravigliosa realtà di rapporti umani che ha consentito di contrastare tutte le difficoltà incontrate in nome dell' immenso valore: l'Amicizia, un sentimento che moltiplica le gioie e le soddisfazioni, divide gli sforzi e riduce a potenza i problemi.
Questa piccola opera è dedicata a due persone che in modo molto diverso hanno contribuito significativamente alla mia formazione ed a questo progetto e che purtroppo non potranno leggere questa dedica:
il Professor Vincenzo La Valva, che inconsapevolmente con una telefonata ha contribuito significativamente alla nascita di questo progetto e l'Amica Elisa Iengo valente naturalista, che ha partecipato a Migrandata 2011 e nonostante tutto ha dormito in tenda e lavorato come gli altri al campo ma che purtroppo non potrà leggere questa storia.
Qui la speciale recensione del Dr. Fernando Spina!
La storia è stata impaginata come un album dei ricordi, con le foto, pensieri, disegni realizzati a Migrandata o durante le attività ad essa correlate, dai veri protagonisti.
Questo monitoraggio ambientale dedicato all'avifauna con particolare riferimento alla rondine (Hirundo rustica) viene realizzato dall’Associazione ARDEA e dal C.E.D.A.“Matese” della Legambiente, nodo della rete INFEA regionale, nell'ultima decade di agosto degli ultimi 4 anni, con il contributo dell’Assessorato all’Ecologia della Regione Campania, nell’ambito della strategia nazionale per la biodiversità del Ministero dell’Ambiente.
I partner istituzionali e associativi che hanno supportato in varia forma in progetto sono stati: il Parco Regionale del Matese; l’Hotel Miralago, lo Sci Club Fondo Matese, Decatlon Marcianise, la Protezione Civile “Nucleo Piedimonte Matese”, il Vivaio dello S.T.A.P.F. di Caserta “Carboniere” e il gruppo Agesci Piedimonte Matese I.
Gli enti che hanno patrocinato il progetto e rilasciato le autorizzazioni previste sono stati: Comunità Montana del Matese, Comuni di Castello Matese, Piedimonte Matese, San Gregorio Matese.